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Come si posa la carta da parati?

Come si posa la carta da parati?

Una volta scelta la fantasia, approvato il preventivo e confermata la pesonalizzazione… chi si occupa della posa?

La posa del rivestimento murale, sia esso vinilico o fibra di vetro, deve essere posato da un artigiano, oppure da chi possiede una buona manualità ed ha un minimo di esperienza.

Ma tecnicamente, come si posa un rivestimento decorativo per la parete? Ecco i consigli dell’esperto.

PREPARAZIONE PARETE

La prima fase consiste nella preparazione della parete ed è indispensabile per la buona riuscita del lavoro.

La SUPERFICIE DEVE ESSERE LISCIA, con una rasatura a gesso o cartongesso su cui in passato potrebbe essere già stata applicata una tinteggiatura, prestando attenzione che non siano presenti imperfezioni evidenti. In questo ultimo caso sarà sufficiente carteggiare la superficie con una carta abrasiva (120/150 di grana).

Il rivestimento murale ha effetto decorativo e non deve essere considerato una soluzione a muri ammalorati. Unica eccezione è la fibra di vetro a trama e grammatura particolari.

La SUPERFICIE DEVE ESSERE ASCIUTTA. Prima della posa è necessario che vengano risolti problemi di umidità o infiltrazioni, sincerandosi che non si presentino in futuro. Nessun rivestimento può contenere o risolvere problemi di questo genere.

La SUPERFICIE DEVE ESSERE COMPATTA. Nella posa dei rivestimenti murali, la colla viene stesa sulla parete da rivestire con carta da parati. Per evitare che la colla danneggi il supporto e per uniformare l’assorbimento da parte della superficie, si consiglia l’applicazione di un consolidante sull’intera parete interessata. Infatti, una volta che il consolidante si è asciugato, la posa risulterà più semplice e permetterà all’artigiano di poter stendere il telo del rivestimento con più disinvoltura e di poter svolgere, quando previsti, tagli in opera sulla parete senza danneggiare il supporto.

Il consolidante svolge anche un buon ruolo come ponte di adesione e, su richiesta, potrà essere spedito unitamente al materiale.

POSA

La posa, come detto precedentemente, viene realizzata con la stesura della colla sulla parete, diversamente da come avveniva in passato. Sia nel caso di rivestimento vinilico, che nel caso di fibra di vetro infatti, i materiali non necessitano più di “maceratura”, ovvero il processo attraverso il quale la colla veniva stesa sul retro del rivestimento e lasciata riposare per alcuni minuti prima di prendere il telo con la colla e posarlo a parete. Quindi prima erano necessari anche ingombranti tavoli da lavoro.

Ora, invece, potendo maneggiare il telo asciutto, si potrà accostare la giunta in modo più preciso, svolgendo il telo arrotolato dall’alto verso il basso con più precisione.

Si consiglia un collante vinilico incolore, come se ne trovano molti specifici in commercio.

Nel caso di rivestimento in fibra di vetro, a posa avvenuta si consiglia di stendere un ulteriore mano dello stesso collante, ulteriormente diluito al 20/30%, sull’intera superficie posata per garantire un’adesione ottimale. Questo ulteriore procedimento viene svolto solo su questo tipo di materiale in quanto molto assorbente, contrariamente al rivestimento vinilico.

RESINATURA

La resinatura bicomponente permette di rendere i rivestimenti impermeabili, lavabili e più resistenti al calore.

Per i supporti vinilici, la resinatura potrà essere applicata già in fase di “produzione”, ovvero subito dopo la stampa, in modo da facilitare il compito del posatore e ridurne le tempistiche d’intervento. In questo caso insieme al materiale verrà spedito anche un barattolo contenente i due componenti della resina con cui si potranno proteggere ulteriormente le giunte tra i teli, una volta posati e ad asciugatura avvenuta.

Mentre la resinatura del rivestimento in vinilico può considerarsi facoltativa, la resinatura per la fibra di vetro viene fortemente consigliata, proprio per le caratteristiche di assorbimento della fibra.

La resina bicomponente a nostra disposizione è a base d’acqua, inodore, ad asciugatura al tatto rapida (1 ora circa) e con un grado di lucentezza (17 gloss) che lascia invariato l’aspetto finale del rivestimento.

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